8 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti
Dal capo d’imputazione spariscono le “bussate” in sala Var. Restano le accuse legate alle designazioni per le partite dell’Inter.
L’inchiesta che aveva scosso il mondo del calcio si sta sgonfiando. L’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, indagato per concorso in frode sportiva, sta infatti per vedere archiviata la sua posizione dopo l’interrogatorio reso una settimana fa negli uffici della Procura di Milano. La decisione dovrebbe arrivare entro fine mese.
Sparite dal capo d’imputazione le “bussate” in sala Var
Convocato il 30 aprile dal pm Maurizio Ascione, Rocchi aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. A seguito di un nuovo invito a comparire, l’ex fischietto si è invece presentato, rispondendo alle domande dell’accusa. Stando a quanto emerso, dal capo d’imputazione sono sparite le “bussate” in sala Var a Lissone per suggerire le decisioni agli arbitri davanti ai monitor. Insomma, su questo aspetto della vicenda non sarebbe stato rilevato alcunché di rilevante sul piano penale.












