Lo scrive il Corriere dello Sport, che aggiunge come nonostante la tesi investigativa prema sul presunto favoritismo verso il club nerazzurro, l'inchiesta presenta contraddizioni: nessuno dei vice di Rocchi (Gervasoni, Tommasi, Ciampi, Di Liberatore, Tonolini) presenti al telefono nelle intercettazioni risulta indagato, così come nessun dirigente dell'Inter (incluso il referee manager Schenone, già escusso come teste). Inoltre, i capi d'accusa si focalizzano su tesi opposte, contestando a Rocchi sia l'inserimento di arbitri teoricamente "graditi" sia, al contrario, l'invio di direttori di gara ritenuti "sgraditi" ai milanesi.
Rocchi interrogato cinque ore, inchiesta arbitri verso l'archiviazione?
L'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi - dimessosi lo scorso 24 aprile dopo aver ricevuto un avviso di garanzia - e stato sottoposto a un...











