Gianluca Rocchi, l’ex designatore degli arbitri sotto inchiesta della procura di Milano, è stato intercettato anche ad aprile scorso. È quanto svela oggi il Corriere della Sera, spiegando anche quale sarebbe la nuova accusa nei suoi confronti: frode sportiva “in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Fgci“. Gravina, nel frattempo, si è dimesso da presidente della Federcalcio dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. È un’accusa pesantissima, perché tira in ballo direttamente il club nerazzurro campione d’Italia, per di più facendo riferimento alla stagione appena conclusa. Anche se, ad oggi, nessun dirigente dell’Inter né Gravina risultano indagati.
Stando a quanto riporta il Corriere, non emergono allo stato molti elementi per circostanziare questo scenario. L’unica certezza è che Rocchi non è stato intercettato solo nella primavera 2025, quando emersero i primi fatti contestati nell’inchiesta del pm Maurizio Ascione: aver scelto presunti direttori di gara “graditi all’Inter” per le partite contro Bologna, Verona e Milan in Coppa Italia. Accuse già note ma ancora tutte da dimostrare. Le intercettazioni però sono riprese ad aprile di quest’anno, a campionato in corso, autorizzate dalla gip Giulia Marozzi proprio pochi giorni prima che emergesse pubblicamente l’inchiesta.













