Un avviso di garanzia con invito a comparire. Giovedì prossimo, alle dieci di mattina, il designatore degli arbitri di serie A e B, Gianluca Rocchi, si presenterà davanti al pm della Procura di Milano, Maurizio Ascione. L'accusa: frode sportiva. Tre gli episodi che gli vengono contestati nell'ambito dell'inchiesta che riguarda il campionato 2024-2025, l'ipotesi degli inquirenti è che abbia condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sulla sala Var «in concorso». Due partite nel mirino riguardano l'Inter, un'altra è Udinese-Parma. «Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Mi autosospendo. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente e ho piena fiducia nella magistratura. Tornerò più forte di prima», assicura Rocchi. Indagato anche il supervisore Var Andrea Gervasoni

Chi ha parlato con Rocchi in queste ore racconta che è amareggiato, ma comunque sereno in merito al suo operato e determinato a dimostrarlo. Si è comunque sospeso. Tre i capi di imputazione riportati nell'atto, nel primo si legge che Rocchi, «quale designatore arbitrale dell'Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia "combinava" la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome "arbitro" gradito alla squadra ospite, l'Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica».