Gianluca Rocchi, il designatore degli arbitri indagato a Milano per «concorso in frode sportiva». Lui: sono sereno. Il legale: sempre corretto
L’inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si riferirebbe ai campionati 2024-2025 e 2023-2024, in particolare, ad alcuni episodi avvenuti nella sala Var di Lissone durante le gare
sabato 25 aprile 2026 di Salvatore Riggio
Avviso di garanzia per il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi. Lo avrebbe ricevuto ieri per «concorso in frode sportiva». Secondo quanto riportato dall’Agi, l’inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si riferirebbe al campionato 2024-2025 e, in particolare, ad alcuni episodi avvenuti nella sala Var di Lissone durante le gare.
La Procura indaga per frode sportiva, la stessa ipotesi di reato attorno alla quale nacque «Calciopoli» culminata con la retrocessione in serie B della Juventus. Il designatore avrebbe esercitato pressioni su Var e Avar.










