Il designatore degli arbitri di serie A e B Gianluca Rocchi è indagato per «concorso in frode sportiva». L'inchiesta con al centro il campionato 2024-2025 condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione cova dall'estate dello scorso anno sotto le macerie della crisi del calcio italiano e sta esplorando tutte le sue componenti, dagli arbitri alla Figc ai club fino ad arrivare alla giustizia sportiva. Rocchi sarà sentito in procura il 30 aprile alle 10.
La lettera del guardalinee Domenico Rocca all’origine dell’indagine su Rocchi
La Procura indaga per frode sportiva, la stessa ipotesi di reato attorno alla quale si dipanò la trama di calciopoli. Certi comportamenti, che solo le sentenze diranno se costituiscono reati, illeciti sportivi o nulla, potrebbero, nell'ipotesi investigativa, essere rimasti immutati. In questa storia ci sono una data importante e un video di cui l'AGI è venuta in possesso. Immagini e audio che sono anche agli atti dell'inchiesta condotta dal pubblico ministero. «Sono sereno e vado avanti»: è quanto, secondo quanto appreso da LaPresse, avrebbe confidato Rocchi ad ambienti a lui vicini. Interpellato dall’Ansa, ha poi confermato l’indagine:«Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura»










