HomeSondrioCronacaVandali in vetta al Gavia: distrutta la targa dedicata a un escursionista scomparsoLa scoperta da parte del fotografo Fausto Compagnoni: “L’immagine è stata frantumata. Chi può aver fatto un gesto simile in quel luogo?”. L’auspicio, ora, è trovare chi l’abbia collocata, per rimetterla a posto e scoprire chi fosse RobyFauso Compagnoni; a destra, un particolare della targa sfregiataRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciValfurva, 16 luglio 2026 – “Più ci si eleva e più si è soli, ma sulle cime delle montagne ogni viandante che incontri è un fratello”. Non ha certo compreso l’insegnamento del detto Zen il vandalo che ha distrutto la targa commemorativa in onore di un escursionista al Passo Gavia sul Corno dei tre Signori. Un gesto scellerato (perché di azione voluta si tratta. Forse una picconata forte. Improbabile, infatti, possa essere stato il vento che spesso soffia a tali altezze) che ha spezzettato completamente il volto di Roby nella foto ricordo. Un atto ignobile e intollerabile che offende la memoria di un amante della montagna.

L’immagine è andata in frantumi, ma la scritta sul sasso che ricorda agli escursionisti la bellezza del camminare sui monti è rimasta intatta quasi a scardinare la violenza abbattutasi con tanta ferocia sulla foto. Ad immortalare questo scempio è stato il noto fotografo delle vette, il valtellinese Fausto Compagnoni, “Furic“ durante una delle sue mille escursioni in alta quota. Uno scatto, un post sui social e una umanità profonda per sensibilizzare la comunità affinché tali atti vandalici non trovino più spazio fra le bellezze dell’alta quota. La targa prima di venire vandalizzata