Il senatore e segretario regionale in Calabria critica il nuovo regolamento sulla classificazione della montanità: "Criteri ingiustificati, a rischio scuole, fondi e servizi". Presentata una proposta di legge per modificare le nuove regole
“Con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale del 7 luglio 2026, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 121 dell’11 maggio 2026, contenente il regolamento sui criteri per la classificazione dei Comuni montani, in attuazione dell’articolo 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131 (Legge sulla Montagna), il Governo ha reso definitiva una scelta che rischia di emarginare le aree interne e di penalizzare decine di Comuni esclusi dalla nuova classificazione sulla base di criteri ingiustificati, incoerenti e privi di reale aderenza alle condizioni dei territori. Non è un caso che il Partito democratico abbia raccolto il grido d’allarme proveniente da tanti Comuni, molti dei quali hanno già promosso ricorsi davanti ai giudici amministrativi. Per questa ragione il Pd ha presentato una proposta di legge finalizzata a superare questa inaccettabile “tagliola”, che ha escluso senza valide motivazioni intere comunità dai benefici riconosciuti ai territori montani”. E’ quanto afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd in Calabria.









