La Puglia brucia più che mai, e senza legioni di volontari la macchina antincendio non regge. La Regione lo sa e l'ha messo nero su bianco. È rientrata la protesta annunciata nei giorni scorsi da parte dei sei coordinamenti provinciali delle associazioni di volontariato e dai gruppi comunali di Protezione civile. Avevano minacciato di sospendere da oggi ogni attività di supporto nella campagna antincendio boschivo. Il motivo della rottura era economico. I fondi destinati ai rimborsi spese si erano ridotti drasticamente: dai circa due milioni di euro degli anni passati, si era scesi a un milione e 200mila nell'ultima annualità, fino a un ulteriore taglio - complice la gestione di altre emergenze come le alluvioni - a poco più di 380mila euro. Cifra giudicata insufficiente dalle oltre 200 associazioni che quest'anno hanno dato la propria disponibilità per gli interventi.
L'assessora regionale alla Gestione delle emergenze, Debora Ciliento, ha illustrato le misure messe in campo: il capitolo di bilancio dedicato sale a 2,4 milioni di euro, il doppio rispetto alla scorsa annualità. Settecentomila euro arriveranno subito, attraverso una determina che consentirà di stipulare le convenzioni con le associazioni. Il resto, un milione e 700mila euro, sarà stanziato dalla giunta regionale attingendo ad altre voci di entrata. Una cifra superiore anche a quella chiesta dagli stessi volontari, che avevano messo sul tavolo una richiesta da due milioni di euro.













