Pubblicato il: 15/07/2026 – 11:57

di Francesco Bevilacqua*

Mi avvertono dalla Libreria Ubik di Lamezia che una ragazza vorrebbe conoscermi. Dice che sa dei miei libri. Prima di salire a casa per il pranzo la raggiungo. La ragazza ha 24 anni, sta per laurearsi in lettere. È graziosa, garbata, con quell’aria ingenua che è tipica della prima giovinezza. Scopro che conosce un solo mio libro, “Passeggiate ed escursioni in Calabria”. Lo ha regalato al suo fidanzato, laureato in scienze naturali e che sta seguendo un master sulla biodiversità. Lei desidera insegnare nelle scuole. Lui, invece, vorrebbe fare ricerche sulla fauna selvatica. Grazie al libro sono andati a camminare su alcuni itinerari del Pollino, della Sila, delle Serre, dell’Aspromonte. Mi dice che sono rimasti stupiti dagli ambienti naturali e umani che hanno visitato e che non avrebbero mai immaginato esistessero in Calabria.

La ragazza ha pensato ad una sorpresa per il fidanzato: fargli conoscere la persona che gli ha consentito di scoprire quei luoghi. Sorrido e domando: “ma tu cosa sai di me?” Risponde – per come avevo intuito – che non sa granché. Con lo smartphone, la guido sul mio sito-blog che lei guarda meravigliata: “allora lei fa il camminatore errante?” Rispondo di no, che faccio l’avvocato ma che da quando sono tornato in Calabria, dopo l’università, ho deciso di conoscere la terra dove dovevo passare il resto della mia vita e che nessuno mi aveva mai raccontato. Le dico anche che per più di vent’anni ho fatto il volontario con Italia Nostra, il WWF, il FAI, il CAI, battendomi per il patrimonio culturale e ambientale della Calabria. Noto che i nomi delle associazioni non le sono familiari. Le chiedo se ha mai letto Corrado Alvaro. La risposta è no.