«Non lo escludo nel caso ritenessi che lo schieramento di truppe di terra fosse appropriato», ha spiegato il presidente Usa in un’intervista a Fox News, «a volte può essere necessaria una campagna terrestre ma abbiamo altri che la condurrebbero per noi». Sirene udite in Bahrain, Kuwait e Giordania«Continueremo finché non dirò basta. Senza accordo raid su centrali e ponti». Donald Trump ribadisce il concetto nel quarto giorno di attacchi statunitensi contro l’Iran. «Hanno grinta. È come un grande pugile: pensi di averlo battuto e poi all’improvviso torna indietro e ti sferra un colpo. Hanno ancora un po' di grinta», ha aggiunto il tycoon nella sua intervista a Fox. «Stiamo facendo molta attenzione alla popolazione civile, come sapete. Ma ho detto: “Fareste meglio a concludere un accordo. Non vi rimarrà più niente”», ha precisato. Il presidente Usa non ha neanche escluso un’operazione terrestre. «Non lo escludo nel caso ritenessi che lo schieramento di truppe di terra fosse appropriato», ha spiegato, «a volte può essere necessaria una campagna terrestre ma abbiamo altri che la condurrebbero per noi. Abbiamo colpito l'isola di Kharg tre volte», ha ricordato, «abbiamo colpito tutto, tranne gli impianti petroliferi». Esplosioni sono state udite a Bampur, Chabahar e Bandar Abbas. Secondo l'agenzia Mehr c'è stato uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz, come ha fatto sapere il governatorato di Hormozgan. L’agenzia Irna ha riferito che il regime ha risposto attaccando asset e forze Usa nella base aerea di Al-Azraq, in Giordania, con i droni che avrebbero colpito l’area in cui erano stazionati caccia F-18, gli alloggi militari e un grande hangar. Nel Golfo le sirene sono risuonate invece di Bahrein e in Kuwait.Lo Stretto di Hormuz, intanto, rimane chiuso. Gli Usa hanno imposto di nuovo il loro blocco navale, mentre i Pasdaran minacciano di attaccare le navi che vogliono attraversarlo senza permesso.PUNTI CHIAVE07:10Iran: Pasdaran, distrutte strutture Quinta flotta Usa in Bahrain