HomeArezzoCronacaBollette alle stelle, Nico rischia di chiudere il panificio (aperto da 50 anni): “I costi aumentano, ma non possiamo scaricare i rincari sulle famiglie”Bollette alle stelle, Nico rischia di chiudere il panificio (aperto da 50 anni): “I costi aumentano, ma non possiamo scaricare i rincari sulle famiglie”L’allarme di Nico Vanni, titolare dello storico forno di Castiglion Fiorentino: con 23 punti vendita da rifornire tra Toscana e Umbria, il prezzo del gasolio azzera ogni margine. “I listini sono fermi al 2023. O la situazione cambia o saremo costretti a fermarci”Nico Vanni, al timone del panificio di famiglia che va verso i 50 anni di attivitàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 15 luglio 2026 – Fissa l’asticella di un anno in salita al 31 dicembre. Poi dovrà decidere: andare avanti riducendo i collaboratori e tagliando le spese, oppure chiudere. Spegnere i forni da dove ogni giorno escono venti tipologie di pane, oltre alla pasticceria secca. Mastica amaro Nico Vanni che nel 2027 porterà il suo panificio di Castiglion Fiorentino al mezzo secolo di vita «e vorrei tanto festeggiarlo, per i miei genitori e per la mia famiglia», sospira guardando il plico di bollette del gasolio sulla scrivania.
Bollette alle stelle, Nico rischia di chiudere il panificio (aperto da 50 anni): “I costi aumentano, ma non possiamo scaricare i rincari sulle famiglie”
L’allarme di Nico Vanni, titolare dello storico forno di Castiglion Fiorentino: con 23 punti vendita da rifornire tra Toscana e Umbria, il prezzo del gasolio azzera ogni margine. “I listini sono fermi al 2023. O la situazione cambia o saremo costretti a fermarci”







