Arezzo, 11 luglio 2026 – Alla pompa come allo sportello bancario vale la stessa regola: i costi salgono in fretta e scendono con lentezza. E a subirne le conseguenze sono sempre le piccole imprese.

Lo evidenzia Fabio Mascagni, presidente CNA Arezzo, commentando i dati nazionali su carburanti e accesso al credito. Carburanti, aumenti sopra il prezzo del petrolio: da fine febbraio a oggi il Brent è passato da 70,75 a 76,56 dollari al barile, +8,2%. Nello stesso periodo i prezzi alla pompa sono cresciuti molto di più. La benzina self è salita da 1,670 a 1,855 euro al litro, +11,1% pari a 18,5 centesimi. Il gasolio self da 1,720 a 1,941 euro al litro, +12,8% pari a 22,1 centesimi.

Un aggravio che si traduce subito in spesa: su un pieno da 50 litri sono 9,25 euro in più per la benzina e 11,05 euro per il gasolio. Per un’impresa che consuma 1000 litri, il maggior costo è di 185 euro per la benzina e 221 euro per il gasolio.

“Il dato conferma una criticità ormai strutturale - dichiara Fabio Mascagni - le tensioni dei mercati energetici vengono scaricate subito su famiglie e imprese, mentre le riduzioni arrivano tardi e a metà. Il gasolio poi non è solo mobilità privata. È il carburante di trasporti, edilizia, agroalimentare, manutenzioni e logistica. Ogni aumento viaggia lungo le filiere e si trasforma in nuovi costi per imprese già alle prese con margini risicati”.