Arezzo, 27 maggio 2026 – La crisi internazionale e le tensioni in Medio Oriente stanno producendo effetti sempre più pesanti anche sul tessuto produttivo aretino.

A lanciare l’allarme è CNA Arezzo, che raccoglie le preoccupazioni di artigiani e piccole imprese alle prese con l’aumento dei costi di carburanti, energia e materie prime. Secondo l’analisi della Confederazione nazionale, il rincaro del gasolio rischia di trasformarsi in una vera e propria “tassa occulta” per le micro e piccole imprese, con extra costi che, a livello nazionale, possono arrivare fino a 4 miliardi di euro l’anno. Una situazione che nel territorio aretino si traduce in difficoltà quotidiane per imprese che lavorano costantemente “su gomma”, tra cantieri, manutenzioni, consegne e assistenza tecnica.

“Dopo la bolla del Superbonus e gli aumenti legati prima alla guerra in Ucraina e adesso alle tensioni in Iran – spiega Lucio Valeri, imprenditore edile di Poppi e presidente CNA Costruzioni Arezzo – ci troviamo davanti a una situazione che continua a destabilizzare il comparto edile sotto tutti i punti di vista. I costi delle materie prime sono aumentati in maniera enorme: materiali inerti e calcestruzzo hanno avuto rincari tra il 10 e il 15%, mentre altri prodotti legati al petrolio, come guaine, isolanti e materiali per la coibentazione, hanno registrato aumenti anche superiori al 20%”.