HomePesaroCronacaBenzina alle stelle, in città stravincono le bici. Gli ottimisti: "Si resiste". Altri: "Giovani, fuggite"Viaggio tra i distributori dopo l’impennata dei prezzi. I clienti: "Utilizziamo di più le due ruote per ammortizzare i costi insostenibili". I gestori: "L’aumento ha pesato, infatti le strade sono deserte". Chi si rassegna: "Ho consigliato a mio figlio di andare all’estero".Davide fa benzina, ovunque i distributori sono colpiti dai corposi rincariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI prezzi aumentano ma i pesaresi resistono. Il Carlino ha sondato l’umore di gestori di pompe di benzina e consumatori e ne è uscito uno slogan comune: stringere i denti e andare avanti. A riassumere la situazione Kirtan Gallina, del Tamoil di Via Sandro Pertini: "A oggi i prezzi sono come delle montagne russe. Tendenzialmente sono saliti sempre di qualche centesimo al litro, scendendo un po’ solo a giugno. Il gasolio, salito più della benzina, è quello che nel 2025 ha avuto un rincaro maggiore. Tutto ciò ha portato a un calo di vendite. Con questi prezzi la gente tende a fare meno pieni".
Al Tamoil, come consumatore, ha invece parlato Franco Pizzagalli: "Io ho sempre usato molto i mezzi pubblici ma purtroppo devo fare i conti con una spesa che costa sempre di più". Spostandoci allo Shell di Via Ponchielli la situazione non migliora. Così il gestore Alessandro Bailetti: "Più costa la benzina meno guadagnamo noi. La situazione generale dei gestori non è bella. Le abitudini della gente sono cambiate. In giro non vedo più passare un’anima. Tuttavia una situazione di rincari dei prezzi di questo tipo l’abbiamo già vissuta in passato. Ora la Shell per agevolare i clienti tutti i mercoledì nel diesel e benzina V Power applica uno sconto di quindici centesimi al litro".












