ROMA Vacanze on the road, ma senza premere troppo sull’acceleratore. E non solo per una questione di limiti di velocità, ma anche per limiti di budget. In quest’estate resa ancora più incandescente dalle fiammate del petrolio, chi ha scelto di spostarsi in auto dovrà adottare una serie di accorgimenti per superare indenne la curva dei rincari alla pompa.

Con la benzina a quota due euro – secondo i calcoli del Codacons solo nei mesi di luglio e agosto la spesa complessiva degli italiani per i rifornimenti di carburante è destinata a raggiungere la soglia dei 10,8 miliardi di euro, in aumento di 1,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025 – la prima cosa da fare se si vuole risparmiare alla pompa è andare piano. Uno studio dell’Agenzia internazionale per l’energia afferma che riducendo di 10 km/h la velocità in autostrada si ottiene un risparmio compreso tra il 5% e il 10%, e fino al 6% a livello aggregato.Il confronto Luglio e agosto sono i mesi dell'anno con i maggiori consumi di carburante su strade e autostrade in virtù degli spostamenti estivi. In questo bimestre vengono acquistati in media sulla rete ordinaria circa 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio, sottolinea il Codacons. Come se ne esce?Dalla scorsa settimana è attiva la nuova app «Osservaprezzi Carburanti» del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ieri il prezzo medio della “verde” ha toccato 1,981 euro/litro al self-service sulla rete nazionale, mentre il gasolio è salito a 2,184 euro/litro. In autostrada la benzina ha raggiunto 2,071 euro/litro e il diesel 2,255 euro/litro.Tramite l'app del Mimit i consumatori possono individuare il distributore più conveniente tra quelli posizionati vicino a loro, confrontando da remoto i prezzi praticati dai vari impianti. Sull’app è segnalato anche il prezzo medio regionale dei carburanti. Le associazioni dei consumatori tuttavia consigliano di non accontentarsi di scegliere un distributore che ha prezzi inferiori rispetto alla media regionale, vista l’estrema variabilità delle tariffe praticate all'interno dei singoli territori. In una città la differenza di prezzo tra l'impianto più caro e quello più economico può raggiungere l’euro al litro, avverte l'Unione nazionale consumatori.La strategia Insomma, fermarsi dal primo distributore che capita quando si accende la spia della benzina potrebbe non essere una buona idea. Ma i prezzi cambiano sensibilmente anche da una regione all'altra, perciò chi ha in programma di effettuare lunghi spostamenti farebbe bene a riempire il serbatoio nelle aree con i prezzi più bassi.Ieri per esempio nel Lazio la verde si attestava a 1,969 euro/litro, contro gli 1,980 euro al litro della Toscana e gli 1,983 euro al litro della Campania. In Calabria sfiorava i due euro al litro. Nelle Marche il valore più basso: 1,967 euro al litro.Evitare di fare il pieno in autostrada, dove la benzina costa di più, è un altro accorgimento da adottare se si vuole spendere meno per il carburante. Sulle autostrade il prezzo medio della modalità self-service è già da una settimana ben oltre i due euro (in media 2,069 euro per la benzina e 2,249 euro per il gasolio). L'opzione self-service, rispetto al servito, è sempre più vantaggiosa. Per cercare di strappare un pieno a un prezzo migliore conviene poi dare uno sguardo al “menù” dei distributori no logo, le cosiddette pompe bianche, solitamente più economiche rispetto a quelle affiliate ai grandi gruppi petroliferi.Per evitare brutte sorprese è sempre consigliabile verificare la corrispondenza tra i prezzi esposti sui cartelli dei distributori visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente praticati che si trovano sulla colonnina. Per i gestori degli impianti le sanzioni per la mancata o errata esposizione dei prezzi della benzina e degli altri carburanti possono arrivare a 3.000 euro.