ROMA – Riprendono a salire i prezzi dei carburanti e l’effetto taglio delle accise sul gasolio si affievolisce giorno per giorno. Colpa dei prezzi del greggio e dei prodotti raffinati a livello internazionale. Ormai è un’altalena, sulla base anche del livello di tensione nel Golfo. Oggi i listini del diesel, e non solo, tornano a salire in tutta Italia secondo i dati del ministero delle Imprese e del made in Italy. Il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,995 euro al litro per la benzina e 2,080 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,081 euro al litro per la benzina e 2,175 euro per il gasolio. Ieri il prezzo medio lungo la rete stradale nazionale era pari a 1,989 euro al litro per la benzina e 2,066 euro al litro per il gasolio. Balzo lieve per la verde, 0,6 centesimi, mentre il diesel è salito di 1,4 centesimi. "Terminato l'effetto dello sconto sulle accise che aveva portato negli ultimi giorni a riduzioni, seppur insufficienti”, dice la Codacons. In sostanza la benzina è a un passo dai 2 euro, mentre il diesel torna a salire con forza riportandosi verso i 2,10 euro al litro e mangiandosi una fetta importante dello sconto.
Carburanti, prezzi in risalita: la benzina vede i 2 euro e il diesel verso i 2,10. Lo sconto evapora
Alla vigilia dell’esodo estivo e dopo tre giorni di calo rimontano i listini e il taglio delle accise deciso dal governo di 17 centesimi si assottiglia. Consum…













