L'Editoriale
Mercoledì 29 Luglio 2026
MONDO. I quattro milioni di automobilisti che possiedono una vettura a benzina e stanno per mettersi in viaggio, il prossimo weekend rischiano di dover accendere un mutuo. Per loro, infatti, niente sconti sul carburante, schizzato alle stelle per la crisi legata allo Stretto di Hormuz.
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Uno sgravio, da ieri fino al 6 agosto, è previsto solo sul gasolio. Dopo ore di tensione dentro la maggioranza sulle coperture necessarie a finanziare il provvedimento, il Consiglio dei ministri ha stanziato 125 milioni per il taglio delle accise e dell’Iva che grava sul prezzo al distributore. Ebbene sì, in Italia sui carburanti si applica una tassa (l’Iva) su un’ altra tassa (le accise) caso forse unico al mondo. Una specie di matrioska fiscale, apri un’imposta e ne trovi dentro un’altra. La riduzione vale in tutto 17 centesimi su un litro di gasolio. La cosa curiosa è che si era pensato di aumentare il prezzo delle sigarette per finanziare anche la benzina, ma Matteo Salvini si è detto contrario, evidentemente per non scontentare i fumatori leghisti che così tirano una boccata di sollievo (ma fumare fa male, il tabacco è un veleno, a volte bisognerebbe privilegiare la salute pubblica a scapito della salute elettorale).










