HomeFirenzeCronacaCaldo e forni accesi, parla la pasticciera: “Lavoro usurante? No, servono meno tasse sul personale”Il dibattito si riaccende con le temperature record. Gianna Scatizzi, titolare della pasticceria artigianale Dolci Pensieri di Firenze: "Le temperature alte sono una difficoltà, ma l’imprenditore deve sapersi organizzare”Gianna Scatizzi, della pasticceria artigianale Dolci PensieriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 30 luglio 2026 – Con il caldo che è tornato a non dare tregua, c'è chi chiede che il lavoro di chi trascorre le giornate davanti ai forni venga riconosciuto come usurante. Non tutti, però, la pensano allo stesso modo. Gianna Scatizzi, della pasticceria artigianale Dolci Pensieri, in via del Ponte alle Riffe a Firenze, che è stata presidente di Confartigianato e di Artex, conosce bene cosa significhi lavorare con i forni accesi anche quando all'esterno si sfiorano i 40 gradi. Eppure non ritiene che la soluzione passi dal riconoscimento del lavoro usurante.

Come si lavora in un laboratorio di pasticceria con queste temperature?

“Non è certo una passeggiata. D'estate noi tocchiamo dei picchi notevoli e l'aria condizionata di solito non riesce ad abbattere il calore del forno. Tra i due vince sempre il forno, tant'è che passiamo tutto l'inverno senza bisogno di accendere il riscaldamento”.