HomeFirenzeCronacaAddio carne e vino. Sì gelati e acqua. Ma incassi a piccoTra pranzi leggeri e spese extra per i climatizzatori gli affari dei locali calano. E il caldo allontana i passanti.In media le attività di ristorazione registrano una riduzione degli incassi tra il 35% e il 40%Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 26 giugno 2026 – Il grande caldo svuota le strade nelle ore centrali della giornata, spinge residenti e turisti a cercare refrigerio in luoghi climatizzati e modifica profondamente le abitudini a tavola. A Firenze, con temperature che da giorni superano abbondantemente i 35 gradi, i ristoratori registrano un calo della spesa media per cliente proprio mentre aumentano sensibilmente i costi di gestione, a partire dalle bollette dell’energia elettrica necessarie per mantenere accesi gli impianti di climatizzazione.
Il caldo cambia le abitudini a tavola Firenze è tra le città più calde d'Italia (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)
"Le ondate di calore hanno sempre tolto appetito", spiega Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Firenze. "Chi lavora nella ristorazione vende molte più insalate, macedonie, spremute e centrifughe. La cucina tradizionale è ricca e calorica e in questi periodi viene scelta meno. Le persone cercano cibi freschi e leggeri e questo si riflette inevitabilmente sullo scontrino medio". Secondo Cursano, il caldo non penalizza solo i consumi nei locali ma cambia anche i flussi in città.














