HomeRiminiCronacaGasolio, lo sconto non basta: "Settore trasporti al collasso"Fabbri, Cna: "Nessun aiuto per le aziende. C’è già chi pensa alla cassa integrazone"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Per noi nessuno sconto". E se i prezzi del diesel non caleranno in modo significativo al più presto, "tanti allungheranno i periodi di fermo in agosto o apriranno la cassa integrazione". Matteo Fabbri è il referente della Fita Cna, che segue gli autotrasportatori del Riminese. Un comparto capace di generare quasi 900 imprese tra quelle più piccole, individuali, e quelle che riescono a movimentare anche 80 mezzi. Il recente sconto di 20 centesimi sulle accise per il diesel, posto dal governo, "per gli autotrasportatori non ha alcun effetto...". Perché dietro c’è un complesso sistema di recupero delle spese fiscali "che consente agli autotrasportatori di recuperare fino a 21 centesimi per litro. Se il prezzo passa da 2,20 euro a 2 per noi non cambia nulla. Lo sconto che oggi il governo fa a tutti, per noi non si cumula, di fatto paghiamo uguale, ed è troppo".
Basta fare due conti, continua Fabbri, per capire che il settore oggi rischia davvero tanto. "Negli ultimi anni il numero delle imprese è in costante calo, tra l’1 e il 3% ogni anno. Con questa situazione le difficoltà aumentano di molto. Gli autotrasportatori pagano il carburante circa 50 centesimi più di quanto accadeva prima del conflitto in Iran. Se pensiamo che un pieno per un mezzo pesante varia tra i 500 e i 600 litri, i conti sono presto fatti: costerà tra i 250 e i 300 euro in più. Un mezzo pesante percorre circa 3 chilometri con un litro. Dunque ogni 3 chilometri paghiamo 50 centesimi in più. Questi costi sono insostenibili".














