HomePratoCronacaL’inferno della Dogaia: "In quattro in una cella. Vivere lì è disumano"Ieri la visita del sindaco Biffoni e dell’assessora regionale Nardini. Sovraffollamento e carenza di fondi: i temi del colloquio con il direttore. "Da Sollicciano arrivati circa 40 detenuti. Situazione devastante".Ieri la visita del sindaco Biffoni e dell’assessora regionale Nardini. Sovraffollamento e carenza di fondi: i temi del colloquio con il direttore. "Da Sollicciano arrivati circa 40 detenuti. Situazione devastante".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’asfalto della strada antistante alla Dogaia scotta e nei sentieri vicini, battuti dal sole di mezzogiorno, qualche residente accaldato porta a spasso il cane. L’unico pensiero che ti è concesso di formulare è: "Chissà come fanno, i detenuti là dentro". Un interrogativo che risuona ancora più forte nell’assolata mattina di ieri, quando le porte del carcere si sono aperte, insieme a quelle di altri 34 penitenziari in tutta Italia, per accogliere associazioni e istituzioni locali. L’iniziativa, promossa da Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, una rete di realtà impegnate nella tutela dei diritti delle persone detenute, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane. Un tema che diventa ancora più urgente con l’arrivo dell’ennesima ondata di caldo torrido. Alla visita del penitenziario pratese hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora regionale con delega alle politiche per le questioni carcerarie Alessandra Nardini, il sindaco Matteo Biffoni, la presidente della Camera penale di Prato Elena Augustin e la garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Margherita Michelini.
L’inferno della Dogaia: "In quattro in una cella. Vivere lì è disumano"
Ieri la visita del sindaco Biffoni e dell’assessora regionale Nardini. Sovraffollamento e carenza di fondi: i temi del colloquio con il direttore. "Da Sollicciano arrivati circa 40 detenuti. Situazione devastante".








