"L’impegno è massimo, da parte di tutti. Noi abbiamo il compito di ospitare e formare. E’ chiaro che ci sono problemi ma ce la stiamo mettendo tutta perché le cose migliorino". Luca Cicerelli, direttore della casa circondariale di Prato da dieci mesi, interviene dopo l’allarme lanciato sulle condizioni del carcere della Dogaia e in seguito al provvedimento adottato dalla procura di Firenze che ha fatto sequestrare alcune sezioni di Sollicciano per carenze igienico sanitarie. "Anche noi abbiamo i nostri problemi – ha detto Cicerelli – ma stiamo intervenendo. Ad esempio con le disinfestazioni. Contro le cimici facciamo disinfestazioni continue appogginadoci a diverse ditte specializzate. E’ un problema che è sempre monitorato e purtroppo ci possono essere ricadute del fenomeno. Abbiamo avuto alcuni casi di scabbia ma sono stati gestiti. Appena arriva il certificato medico, provvediamo ad attivare il protocollo per l’isolamento sanitario e la terapia farmacologica".
Sulla questione della struttura Cicerelli dice che ci sono molti progetti in ponte con il coinvolgimento diretto dei detenuti nei lavori di manutenzione. "Abbiamo arredi rotti perché ci sono episodi di vandalizzazione e danneggiamento ma stiamo facendo di tutto per reperire fondi e rimettere le cose a posto. Per la tipologia di carcere che siamo, abbiamo detenuti di difficile gestione, violenti e con problemi psichiatrici. L’impegno del personale è massimo e per questo lo ringrazio come rigrazio procura, prefettura e Comune per l’interessamento che hanno smepre dimostrato". Sulla questione del sovraffollamento c’è poco da fare. "E’ un problema nazionale – dice – dipende dalla commissione dei reati. Noi ospitiamo le persone che ci viene chiesto di ospitare".






