HomePratoCronacaOrrore dietro le sbarre: torture e abusi nel carcere di PratoLa procura annuncia il rinvio a giudizio per diversi detenuti accusati di gravi atti di violenza contro i compagni di cella. Tre le vicende ricostruite tra il 2020 e il 2023. “Fatti che rendono insicura, degradante e non dignitosa la vita da parte dei detenuti”L'ingresso del carcere della DogaiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 29 maggio 2026 – Un inferno di sopraffazioni, violenza e atti degradanti. È quanto emerge dall’attività investigativa della procura di Prato, guidata da Luca Tescaroli, all’interno del carcere della Dogaia, che ha portato il giudice per l’udienza preliminare a disporre il rinvio a giudizio per diversi detenuti coinvolti in gravissimi episodi di tortura e violenza sessuale ai danni di altri carcerati.

Sono tre gli episodi di violenza, avvenuti in periodi diversi. Il primo filone giudiziario riguarda un cittadino marocchino, 39 anni, accusato di aver torturato un detenuto italiano di 47 anni. Secondo l’accusa, la vittima è stata sottoposta a percosse abituali, minacce e atti profondamente umilianti che gli hanno causato gravi traumi fisici e psichici. Il processo si aprirà il prossimo 13 luglio.