"Da oltre 40 anni il carcere della Dogaia è senza un parcheggio adeguato". E il personale che lavora nella casa circondariale di Prato, chiede un incontro al sindaco Matteo Biffoni.
"Il personale dell’amministrazione penitenziaria in servizio a La Dogaia – precisa Giovanni Mosca, referente del personale – chiede un incontro con il sindaco per affrontare una problematica irrisolta da ormai quarant’anni (in questo mese ricorrono i 40 anni dell’apertura della struttura): la mancanza di un’adeguata area parcheggio a servizio dell’istituto penitenziario. Ogni giorno circa 500 persone tra polizia penitenziaria, personale amministrativo, operatori sanitari, avvocati, volontari, fornitori e familiari dei detenuti accedono alla struttura, trovandosi ad affrontare notevoli difficoltà di sosta".
Nonostante il ruolo centrale che il carcere svolge per la sicurezza e per l’intero territorio pratese, la questione dei parcheggi continua a non trovare una risposta concreta: servirebbe la realizzazione di un adeguato parcheggio, necessario anche per consentire agli utenti di lasciare la propria auto senza nessun disagio contrariamente a quanto avviene soprattutto nelle giornate di piogga.
"La richiesta rivolta all’amministrazione comunale – aggiunge Mosca – è quella di dedicare attenzione a una realtà istituzionale che da decenni opera al servizio della collettività e che merita soluzioni adeguate alle proprie esigenze. L’obiettivo è aprire un confronto serio e costruttivo per individuare interventi concreti che possano risolvere una criticità ormai storica".







