TREVISO - L’allarme caldo continua. Così come i malori dovuti proprio alle alte temperature. L’ultima vittima ieri mattina in centro a Mogliano, quando il 59enne Lorenzo Boni si è improvvisamente accasciato a terra mentre stava passeggiando di fronte al cinema Busan. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei passanti, che hanno allertato subito i sanitari del Suem 118 e praticato il massaggio cardiaco, servendosi anche del defibrillatore installato vicino alla piazza. L’uomo ha perso la vita poco prima delle 13. Sempre nella giornata di ieri, si sono registrati due ricoveri negli ospedali trevigiani: il primo all’ora di pranzo al Ca’ Foncello di Treviso, dove un 88enne con sospetto malore da caldo è stato portato in pronto soccorso. Mentre al nosocomio di Montebelluna è stato trasportato d’urgenza un 80enne in stato confusionale, dopo essere stato in giro in bici per tutta la mattinata.

A Mogliano Il caso più grave, però, resta quello di Mogliano: il 59enne stava attraversando la strada verso le 12.30 in via Don Bosco, a pochi passi da piazza Caduti. Poi ha preso il cellulare dalla tasca dei pantaloni e si è sentito male. L’uomo non avrebbe avuto nessuna patologia pregressa o problemi di salute di alcun tipo. È stato colpito da un malore improvviso mentre camminava. Alcuni passanti gli hanno prestato le prime cure in attesa dei sanitari. Anche alcuni commercianti delle attività che si affacciano sulla via hanno cercato di dare una mano, portando acqua fresca e un ombrello per riparare dal sole il 59enne a terra. Ma ogni tentativo di soccorso è stato inutile: l’uomo è stato dichiarato morto poco dopo, mentre sul posto si trovava anche la polizia locale. Boni, residente da tempo nel moglianese, viveva con la madre anziana.I numeri Gli effetti del caldo sono sempre più pesanti con il passare delle settimane. Sono stati 145 i trevigiani che nelle due settimane - dal 15 al 28 giugno - sono stati costretti a rivolgersi ai pronto soccorso degli ospedali della Marca per malori legati a colpi di calore o disidratazione. Soprattutto anziani, ma non solo. Oltre ai picchi, incide anche la durata del caldo anomalo. L'impennata delle richieste d'aiuto lo conferma. Nella prima settimana (tra il 15 e il 21 giugno) erano stati contati 48 casi: una media di 7 al giorno. Numeri che nella settimana successiva (dal 22 al 28 giugno) sono più che raddoppiati: 97 casi, per una media di 14 al giorno. Le corse in ospedale si stanno moltiplicando. In poco più di una settimana c'erano stati 8 ricoveri. Ricoveri che continuano ad aumentare.