E chi se l’immaginava una vittoria così?

Prima il boato in aula — tutti in piedi, braccia alzate e pugni stretti — non appena il presidente di turno pronuncia la formula di rito, che in fondo nessuno si aspettava: «La Camera respinge».

Poi il sit-in in piazza, proprio in faccia al palazzo, convocato da Riccardo Magi per celebrare il funerale della democrazia, trasformato in un lampo nel suo contr…