Per le opposizioni è un gol insperato nei minuti di recupero. Dopo l’annuncio «la Camera non approva», ad opera del presidente di turno Fabio Rampelli di Fdi, scatta un boato nell’aula della Camera. Poi parlano i leader di tutti i partiti del centrosinistra. Il primo è Conte, che va dritto al sodo: «La presidente Meloni ha sfidato il Parlamento dicendo che occorreva “metterci la faccia”». «Ci avete messo la faccia e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio», dice rivolto ai banchi della maggioranza. «Nel 2021 io mi dimisi anche se avevo avuto la fiducia in Senato e alla Camera. Ora che siete andati sotto vi rimane un’unica cosa da fare se avete un po’ di onore e senso delle istituzioni: aprire una crisi di governo e andare a casa».

Lo stesso concetto viene ripetuto, prima in aula e poi fuori, davanti a Montecitorio, da tutti i leader delle opposizioni. Elly Schlein: «È stato un voto contro l’arroganza, contro l’idea che in un paese a crescita zero la priorità sia la legge elettorale. Avete fallito, dovete tornare a casa, prendetene atto. Per 4 anni vi siete occupati solo dei vostri patti di potere». E ancora: «Noi lavoreremo per costruire un’alternativa in questo Paese che finalmente si faccia carico di quello che loro non sono stati capaci di fare».