Napoli cambia con la rivoluzione degli autovelox e i rilevamenti di ultima generazione che assicureranno controlli più adeguati rispetto alle esigenze della mobilità sul territorio. La differenza più radicale rispetto al passato riguarderà l’area metropolitana della città ma anche il capoluogo partenopeo che non ha mai avuto e non avrà installazioni di autovelox, sebbene potrà contare su dispositivi di rilevamento della velocità mobili. Il cambiamento calato dall’alto con un decreto ministeriale vede la Prefettura napoletana impegnata in un’operazione certosina per l'individuazione delle caratteristiche delle strade e dei loro requisiti. Dal 12 luglio scorso, infatti, il “Decreto Omologazioni” firmato dal ministro Matteo Salvini è diventato pienamente operativo, imponendo l’adeguamento degli apparecchi per rilevare la velocità ai nuovi standard ministeriali, così un buon numero di postazioni autovelox, nell’area metropolitana di Napoli, sono state spente o sospese per la loro mancata omologazione. Prima che possano essere eventualmente riattivati o sostituiti i dispositivi, e in attesa di una nuova mappatura delle installazioni, l’esigenza prioritaria riguarda le strade e la loro catalogazione.