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L’entrata in vigore del decreto che, da ieri, disciplina le nuove «procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità» dei dispositivi per la misurazione dei limiti di velocità ha spento, almeno per ora, anche 14 autovelox dei 63 in dotazione alla polizia di Roma capitale e a quella metropolitana dell’ex Provincia. Si tratta degli autovelox che risultano antecedenti al giugno 2017. Quelli che, secondo il decreto, dovranno ottenere una nuova omologazione con procedure di verifica della documentazione, o test tecnici e tarature per verificarne l’idoneità. Dovranno, dunque, passare al vaglio le caratteristiche tecniche per valutare se sono in grado di rispettare soprattutto le garanzie sulla privacy del soggetto immortalato dal dispositivo di controllo. E tra i 43 dispositivi gestiti dai vigili romani (gli altri 20 sono della polizia metropolitana dell’ex Provincia), 14 sono entrati in funzione nel lontano 2003. E la loro «estensione di approvazione», indicata dal Ministero dei Trasporti, è ferma al «30 giugno 2011». Mentre per gli altri 29 dispositivi gestiti dai vigili la «estensione di approvazione» è tutta successiva al 2017, al pari dei 20 in dotazione agli agenti della Città Metropolitana di Roma capitale.