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Chiara Suardi e Luca Zuccala

Proposta di Sotheby’s per l’esemplare di Tyrannosaurus Rex: vale 30 milioni. E si arriva a 100 mila dollari per una maglia dei New York Knicks campioni Nba

Cosa comprano, oggi, gli uomini e le donne più ricchi del mondo? Quello che vogliono, verrebbe da dire. Ma non è solo una boutade sulla pressoché infinita disponibilità di alcuni soggetti che fa sembrare l’offerta del mercato improvvisamente limitata, accessibile a qualsiasi prezzo. La considerazione rivela uno strato più profondo dell’interesse collezionistico, che vede lo scenario oggi ampliato in territori ben più estesi del perimetro a cui eravamo abituati solamente fino a poco tempo fa. «La pandemia ha agito da catalizzatore, le persone hanno trascorso molto tempo in casa, riscoprendo vecchie passioni d’infanzia o ereditando collezioni», racconta Monica Heslington, alla guida oggi del team di consulenza strategica dedicato all’arte e ai collectibles di Goldman Sachs.

La forza dei «collectibles»«Molti clienti - sottolinea Heslington - si muovono con disinvoltura tra settori e interessi diversi, dai dipinti agli orologi. Al tempo stesso, vi sono figure estremamente verticali, interessate solo a categorie specifiche come i memorabilia sportivi. Le case d’asta oggi stanno unificando i mercati proponendo cataloghi integrati e dinamiche cross-category». I cosiddetti collectibles, ovvero la macrocategoria in divenire che raccoglie beni collezionabili alternativi all’arte in senso stretto, è sempre più in espansione, oltre che intessuta con il mondo artistico. I driver di valore, del resto, conferma Heslington, «sono simili: unicità, rarità, qualità e importanza della provenienza». Saranno allora gli oggetti di lusso e i memorabilia di ogni sorta i desiderata collezionistici? «Certamente le nuove generazioni cercheranno oggetti capaci di riflettere la loro identità - suggerisce Heslington - ma la traiettoria del gusto resta imprevedibile finché non deterranno le risorse dirette».