Una vendita che resta nella storia e che ha riscritto il mercato dei fossili all'asta. Il Tyrannosaurus rex soprannominato "Gus" è stato venduto da Sotheby's a New York per 50,1 milioni di dollari, diventando il fossile di dinosauro più costoso mai aggiudicato in un'asta pubblica. Sette offerenti per dieci minuti si sono contesi il dinosauro con una gara al rialzo, raggiungendo una cifra che ha superato la stima iniziale, compresa tra i 20 e i 30 milioni di dollari. Vendita record che ha infranto il precedente risultato del 2024 Nel 2024 Sotheby's ha battuto lo scheletro dello Stegosauro "Apex" per 44,6 milioni di dollari. La vendita di “Gus” ha infranto qualsiasi record, confermando il crescente interesse dei grandi collezionisti per i reperti paleontologici. Un interesse che coinvolge anche fondazioni e istituzioni culturali di numerosi Paesi, attratte sia dal loro valore scientifico sia dal forte impatto espositivo.
Un colpo di martello da record: il T-Rex Gus venduto per oltre 50 milioni di dollari
“Gus”, uno dei T. rex più imponenti “Gus” è considerato uno dei T. rex più imponenti e meglio conservati mai rinvenuti. Risalente a circa 67 milioni di anni fa, conserva 183 elementi ossei fossilizzati ed è completo per circa il 61-63% dello scheletro, una percentuale eccezionalmente elevata per un predatore di tali dimensioni. Tra gli elementi meglio preservati figurano un grande cranio lungo circa 1,37 metri, gli arti posteriori quasi completi e una rara coppia di omeri. Una volta ricostruito, lo scheletro misura circa 11,5 metri di lunghezza e supera i 3,8 metri di altezza, dimensioni che lo collocano accanto ai celebri esemplari “Sue” e “Stan”, tra i più famosi T. rex mai scoperti. La storia della scoperta Il dinosauro prende il nome da Gary "Gus" Licking, l’allevatore che ha scoperto i suoi resti nella contea di Harding, nel South Dakota, su un suo terreno di oltre 2.600 ettari. Per anni il proprietario aveva trovato frammenti ossei e denti affiorare dal terreno, intuendo che sotto la superficie potesse nascondersi un importante giacimento fossilifero. L'intuizione si è rivelata corretta grazie al lavoro della società Theropoda Expeditions, guidata dal paleontologo Thomas Heitkamp. Gli scavi, condotti tra il 2021 e il 2023, hanno richiesto tre campagne estive prima del trasferimento del materiale in laboratorio, dove il fossile è stato sottoposto a un lungo lavoro di pulizia, catalogazione, studio e ricostruzione. Cosa racconta lo scheletro Lo scheletro di quello che è considerato uno dei più impressionanti predatori mai esistiti sulla Terra racconta anche la storia di un animale che ha affrontato una vita difficile. Diverse ossa presentano infatti fratture completamente cicatrizzate, in particolare nelle costole e nelle gastralia (o costole ventrali), mentre sul cranio sono visibili numerosi segni di morsi. Tracce che, secondo gli studiosi, testimoniano combattimenti con altri grandi predatori o con esemplari della stessa specie e che rappresentano preziose fonti di informazioni sul comportamento del Tyrannosaurus rex. Sotheby's: Gus è un esemplare preparato econservato con il massimo livello di cura «Gus non è soltanto una scoperta eccezionale, ma un esemplare scavato, documentato, preparato e conservato con il massimo livello di cura», ha dichiarato Cassandra Hatton, vicepresidente di Sotheby's e responsabile mondiale del dipartimento Scienza e Storia Naturale. Prima della vendita, il fossile è stato esposto al Breuer Building di New York nell'ambito della mostra organizzata da Sotheby's dedicata alla storia naturale. L’allarme della comunità scientifica Gus è il terzo T-Rex più completo al mondo. La sua vendita record ha messo in allarme la comunità scientifica, che già prima che si svolgesse l'asta, ha denunciato il pericolo di «una grossa perdita per la scienza dal momento che questo esemplare può rivelare una quantità enorme di dati scientifici». «Tenuti fra le mura di casa di un facoltoso acquirente privato perdono il loro valore, dato che le riviste scientifiche di settore non accettano studi condotti su esemplari che non sono depositati in un'istituzione pubblica» hanno sottolineato gli esperti. .










