ROMA – Nel 2025, il sistema internazionale di protezione dei rifugiati, fondato sulla Convenzione di Ginevra del 1951, si trova ad affrontare una crisi senza precedenti. comincia così l’introduzione al VI° Rapporto dell’Osservatorio nazionale sui minori stranieri non accompagnati in Itali, rilanciato dal CeSPI, il Centro Studi di Politica Internazionale. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha segnalato come il diritto d’asilo sia oggi “più minacciato che mai”, a causa di politiche restrittive, esternalizzazione delle responsabilità e crescenti pressioni politiche contro i migranti e i rifugiati.

Tutte le misure che compromettono l’accesso alla protezione internazionale. Diversi Paesi hanno adottato misure che compromettono l’accesso alla protezione internazionale e lo sviluppo di una cooperazione efficace che garantisca la protezione delle categorie più vulnerabili. Dagli effetti sulla cooperazione nel settore umanitario dei tagli ai fondi USAID decisi dall’amministrazione Trump, alle pratiche di sospensione delle procedure di asilo adottate ad esempio in Grecia e Polonia, fino al trattenimento sistematico dei richiedenti asilo denunciato a più riprese dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, il rispetto della Convenzione di Ginevra e la tutela dei diritti fondamentali dei migranti sono sempre più a rischio.