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Lunedì la maggioranza ha presentato un emendamento alla riforma sulla legge elettorale che, se approvato, modificherebbe le modalità con cui vengono eletti i parlamentari nella circoscrizione Estero, con un possibile vantaggio dei partiti di centrodestra.
Attualmente la circoscrizione Estero è suddivisa in quattro sia per la Camera che per il Senato: Europa, America meridionale, America settentrionale e centrale, più un’altra sezione che comprende Africa, Asia, Oceania e Antartide. In totale vengono eletti nella circoscrizione Estero 12 parlamentari, otto deputati e quattro senatori. A ciascuna ripartizione viene assegnato almeno un deputato e un senatore, per un totale di otto. I quattro seggi restanti alla Camera vengono assegnati in modo proporzionale al numero di cittadini italiani residenti nelle diverse suddivisioni territoriali.
L’Europa è quella dove risiede la percentuale più alta di cittadini italiani residenti all’estero (circa il 55 per cento). Seguono l’America meridionale (31 per cento), l’America settentrionale e centrale (8,7 per cento) e poi Africa-Asia-Oceania-Antartide (5,3 per cento). Dei quattro deputati da assegnare in modo proporzionale, quindi, due vanno all’Europa, uno all’America meridionale e uno all’America settentrionale e centrale. Il collegio Africa-Asia-Oceania-Antartide in questa legislatura non ne ha nessuno.











