Roma, 10 lug. (askanews) – Alle prossime elezioni politiche gli elettori fuorisede non saranno costretti a tornare nel comune di residenza per votare ma potranno esercitare il proprio diritto nel comune dove sono domiciliati per studio, lavoro o motivi di cura. A quattro giorni dall’approdo in aula alla Camera della legge elettorale, un primo accordo nel centrodestra sulle ulteriori modifiche alla riforma Bignami arriva su un punto su cui sembrava complicato trovare un’intesa politica e una soluzione tecnica. La proposta sul voto ai fuori sede viene annunciata dai leader dei giovani dei partiti della coalizione Fabio Roscani (Fdi), Luca Toccalini (Lega), Simone Leoni (Fi) e Maria Chiara Fazio (Nm).

Manca ancora invece l’intesa sulle preferenze che, su impulso della premier Giorgia Meloni, Fdi vuole inserire nella nuova legge elettorale. “Sono un inguaribile ottimista”, dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito, spiegando che gli sherpa di maggioranza saranno al lavoro fino all’ultimo momento utile – il termine per la presentazione degli emendamenti scade lunedì alle 13 – per arrivare a un emendamento unitario. “Il centrodestra – ricorda – fino ad oggi non si è mai diviso in nessuna votazione che c’è stata alla Camera dei Deputati o al Senato e non ho motivo di credere che finirà diversamente questa volta. Saremo uniti”.