La Camera approva in prima lettura la riforma del centrodestra. Addio ai collegi uninominali del Rosatellum, restano le liste bloccate e arriva una disciplina stabile per gli elettori fuorisede. Cambiano anche le regole per gli italiani all’estero. Ecco, punto per punto, cosa prevede il testo
La Camera ha approvato in prima lettura la nuova legge elettorale che ridisegna il sistema con cui saranno eletti deputati e senatori. La riforma archivia il Rosatellum, elimina i collegi uninominali nella quasi totalità del territorio nazionale e introduce un sistema proporzionale con un premio di governabilità, nelle intenzioni del centrodestra, pensato per favorire la formazione di una maggioranza parlamentare stabile. Durante l’esame a Montecitorio sono state approvate anche alcune modifiche rilevanti: arriva una disciplina permanente per il voto dei fuorisede, cambiano le regole della circoscrizione Estero e vengono rafforzati i controlli sul voto per corrispondenza. È stato invece bocciato l’emendamento sulle preferenze: resteranno quindi le liste bloccate. Ora il testo passa all’esame del Senato.
Addio ai collegi uninominali, arriva il proporzionale con premio
La principale novità è l’abolizione dei collegi uninominali previsti dal Rosatellum, quelli in cui veniva eletto il candidato capace di ottenere anche un solo voto in più degli avversari. I seggi saranno assegnati con metodo proporzionale nei collegi plurinominali, salvo le discipline speciali previste per Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.











