Reintrodurre le preferenze nella legge elettorale, consentire ai cittadini fuori sede di partecipare più facilmente alle consultazioni e prevedere un voucher regionale per sostenere le spese di viaggio dei calabresi costretti a rientrare nella propria città di residenza per votare. Sono le proposte avanzate da Base Popolare, che interviene sul progressivo calo dell’affluenza e sulla crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica.
“La democrazia sta vivendo un’involuzione”
Secondo il movimento, la continua diminuzione della partecipazione elettorale rappresenta il segnale più evidente di una crisi ormai profonda. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’involuzione della democrazia: in Calabria, come nelle altre Regioni italiane, si registra un’affluenza al voto sempre più bassa”, sostiene Base Popolare. Un fenomeno che dimostrerebbe “l’allontanamento dei cittadini dalla politica, considerata ormai da molti uno strumento di partecipazione inutile e distante dalla vita quotidiana”.
L’attacco ai partiti: “Ridotti a strutture di gestione del consenso”
Nel documento viene messo sotto accusa anche l’attuale modello organizzativo dei partiti, accusati di aver progressivamente perso la propria funzione originaria. “I partiti sono diventati sempre più mere strutture di gestione e di organizzazione del consenso e non, come dovrebbero essere, strutture di produzione della politica e di promozione della democrazia, a servizio dei cittadini”, si legge nella nota.















