Catanzaro, 7 ott. (askanews) – “Riprendiamo da dove eravamo rimasti, perché i calabresi hanno chiesto questo attraverso un voto consapevole, la Calabria ha dimostrato di essere una regione che non vota più come molti pensano in Italia, cioè non vota per chi promette reddito di cittadinanza, per chi promette assunzioni forestali. Hanno apprezzato forse il modo onesto di far campagna elettorale che ho proposto”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, rieletto governatore della Calabria, incontrando i giornalisti alla Cittadella regionale di Catanzaro nel primo giorno di lavoro del nuovo mandato.
“Io – ha aggiunto – ho detto che non avevo la bacchetta magica, non l’avevo avuta, ma ho fatto un consuntivo delle cose realizzate e evidentemente i calabresi hanno apprezzato la qualità e la quantità dell’impegno, quindi sono molto riconoscente ai calabresi per l’immagine che hanno dato della Calabria in Italia attraverso le elezioni di domenica e di lunedì”.
Da dove si riparte? “Si riparte – ha sottolineato Occhiuto – dalla riscossione della promessa che ha fatto Giorgia Meloni il 30. In questi 4 anni abbiamo lavorato duramente per ricostituire la contabilità della sanità. In Calabria si diceva di avere una contabilità orale. C’erano aziende che non chiudevano i bilanci da 12 anni. Molti calabresi non si rendevano conto, ed è comprensibile, che questo era un passo propedeutico a liberarci dalla camicia di forza del commissariamento. Giorgia Meloni ha affermato il 30 che la Calabria è pronta a uscire dal commissariamento, quindi sto già preparando tutti gli atti e andrò a riscuotere questa promessa per liberarmi e liberare la Calabria da questa camicia di forza e per poter fare la riforma del sistema sanitario che occorre nella nostra regione. Spero di poter essere a Roma già domani al Mef, dipende dagli appuntamenti che prenderò oggi con la Ragioneria generale dello Stato e con il ministro della Salute”.













