ROMA – Il petrolio ha registrato un rialzo per il secondo giorno consecutivo, a causa dell'intensificarsi della tensione tra Stati Uniti e Iran, che ha riacceso i timori di inflazione e alimentato le aspettative di un aumento dei tassi di interesse. Le borse asiatiche hanno chiuso in leggero rialzo dopo una seduta volatile per i titoli del settore dei semiconduttori.Il prezzo del Brent è salito fino al 2,8%, raggiungendo gli 85,64 dollari al barile, dopo che il presidente Donald Trump ha ripristinato il blocco statunitense delle navi iraniane che transitano nello Stretto di Hormuz. Trump ha inoltre richiesto un rimborso del 20% su tutte le altre merci trasportate attraverso la via navigabile.Gli investitori attendono stamane i dati sull'inflazione Usa e l'audizione del presidente della Fed, Kevin Warsh, al Congresso. La previsione è che i prezzi al consumo a stelle e strisce a giugno rallentino sia nella componente generale che in quella core, mentre il mercato guarderà con particolare attenzione all'evoluzione della componente servizi, per valutare se ci sia stato un effetto contagio dal rialzo dei prezzi dell'energia.Oggi usciranno le trimestrali di JPMorgan Chase, Bank of America, Wells Fargo, Goldman Sachs e Citigroup, domani quella di Morgan Stanley. Intanto c'è attesa per i conti di due pezzi da novanta del settore tech mondiale: la taiwanese Tsmc e l'olandese Asml,