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«Ho percorso 60 chilometri per venire al mare qui, dove sventola la Bandiera blu, aspettandomi acqua pulita e servizi, ma appena arrivata in spiaggia ho trovato l’acqua sporchissima: è semplicemente vergognoso». Quello di Vittoria è solo uno dei tanti sfoghi dei bagnanti che sono costretti a fare i conti con un’altra estate da dimenticare per la riviera jonica, dove le scie di sporcizia continuano a stridere con le certificazioni di qualità ambientale assegnate ad alcune località costiere. Sulla carta, infatti, saranno anche acque da Bandiera blu, ma è un riconoscimento che sparisce tra i reflui fognari che ogni giorno solcano il mare. Negli ultimi due giorni sono state tantissime le lamentele a causa di scie oleose, sporcizia o spazzatura che attraversano la costa e rendono impraticabile il mare, solcato da chiazze di rifiuti o reflui fognari la cui origine rimane ancora sconosciuta, provenienti forse dal largo, da Messina o da fuori provincia. I sindaci assicurano che i depuratori fognari sono funzionanti e scaricano in mare acque limpide e che è impossibile intervenire per via delle correnti, che trasportano sporcizia da lontano. «Sono a Santa Teresa di Riva dall’1 luglio – racconta Salvatore – e la situazione è peggiorata di giorno in giorno. Domenica il mare è stato tutto il giorno marrone, tranne un paio d’ore la mattina, per il resto era così marrone da fare impressione, schiarendosi leggermente solo dopo le 18.30. Oggi (ieri, ndc), invece, ha toccato il fondo, la chiazza marrone impediva di vedere il colore azzurro del mare e prendeva centinaia di metri di raggio in larghezza e lunghezza». Le scie attraversano tutti i comuni jonici e le proteste, che arrivano anche da Sant’Alessio Siculo, Furci Siculo, Roccalumera e altri centri costieri, sembrano servire a poco.