Ha generato sconcerto il risultato dei campionamenti di Goletta Verde, che segnalano come fortemente inquinato lo sbocco del torrente San Pietro

La spiaggia di Diano Marina (Perotto)

Imperia – Se un comune Bandiera Blu finisce nel mirino di Goletta Verde di Legambiente è legittimo domandarsi cosa non va. Nel caso di Diano Marina, e più in generale della provincia di Imperia, a non funzionare è l’interpretazione dei dati, fuori contesto. L’8 agosto sono stati diffusi da Legambiente i risultati della storica campagna Goletta Verde, che analizza i mari a difesa di acque e coste.

Dall’indagine è emersa una generale sofferenza del litorale ligure a causa di scarichi inquinati e non depurati provenienti dalle foci dei fiumi. I prelievi di Legambiente sono stati svolti tra il 21 e il 31 luglio su 21 i punti di cui 10 a mare e 11 alle foci di fiumi o canali. Tra questi, la foce del torrente San Pietro a Diano Marina, risultato fortemente inquinato. Immediato il mormorio social sull’apparente contraddizione tra i dati allarmanti riportati da Legambiente e il fatto che il Comune di Diano Marina ha ottenuto la Bandiera Blu 2025, riconoscimento internazionale attribuito da Fee.

Criteri rigorosi, specifica il sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi: «Qualità delle acque monitorata durante tutta la stagione, servizi in spiaggia, gestione ambientale, sicurezza e informazione ai bagnanti. Un riconoscimento che non si ottiene con un singolo campione positivo, ma con controlli costanti e parametri verificati nel tempo».