Luigia Fortunato è stata uccisa dal suo ex compagno, padre del loro bambino, al culmine di un’aggressione. Un bambino di otto anni che oggi è orfano di madre, per colpa di suo padre.

Questo dovrebbe essere detto o scritto, per descrivere quanto successo qualche giorno fa e per definirne la gravità e le responsabilità. Non servirebbe altro.

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Ma leggendo i commenti che compaiono sotto i vari articoli che hanno trattato la vicenda, ci si rende immediatamente conto che per molti non è così. Chiariamo. Siamo tutti d’accordo che Luigina sia stata uccisa, ma la responsabilità di quanto successo viene quasi sempre distribuita tra chi ha ucciso e chi quell’aggressione l’ha subita.

Paradossale? Purtroppo no. Si leggono infatti commenti del tipo “Brava, fare un figlio con un nordafricano significa cercarsele” o anche “Perché li sposano?” e ancora “Ancora povere ragazze che si innamorano di islamici, non le capirò mai”. Cosa se ne deduce? Che se Luigina è stata uccisa è un po' anche per colpa sua, perché si è innamorata dell’uomo sbagliato (straniero per altro).