Eliana non crede che la storia di sua figlia Zoe possa essere considerata un problema. “Perché i problemi con gli adolescenti sono ben altri”, premette la mamma milanese, architetto (i nomi sono di fantasia, ndr). “Però, ogni tanto ho l’impressione che il perfezionismo stia prendendo la mano: i podcast di auto-miglioramento sono la sua stella polare”. A 16 anni, Zoe, che frequenta il liceo scientifico, ha le idee molto chiare sulla sua vita: è interessata alla genetica e si comporta come se non avesse un minuto da perdere. “La vedo eccezionalmente organizzata, mi spiega come gestisce il tempo, quali app utilizza per evitare distrazioni quando deve studiare, quali alimenti la aiutano a concentrarsi di più, quale prospettiva la aiuta a sentirsi in controllo della situazione”. Insomma, una ragazza molto matura per la sua età. “Un paio di mesi fa, è entrata nel mio studio con gli occhi che le brillavano e mi ha spiegato quali informazioni bisognerebbe dare agli adolescenti affinché non usino droghe: il deterrente, secondo lei, è spiegare l’impatto delle sostanze a livello cellulare, un’osservazione nata da un video che aveva appena visto”. Un episodio che può far sorridere, ma in cui Eliana legge in trasparenza la natura di sua figlia: “È sempre stata così, particolarmente interessata al funzionamento delle cose, con una mente molto scientifica fin da piccola”.
Eliana: “Per mia figlia Zoe, 16 anni, il perfezionismo è uno stile di vita. Mi devo preoccupare?”
La nostra lettrice racconta come la figlia cerchi sempre di migliorare se stessa e il modo in cui affronta le sue giornate







