La nostra lettrice racconta come la figlia finga indifferenza nel gruppo e dedichi una cura eccessiva al proprio aspetto

di Stefania Medetti

4 minuti di lettura

“Con mia figlia Paola, 14 anni, siamo arrivati a quel punto dell’adolescenza in cui “tutte le altre sì e io no””, racconta Marta, la mamma, separata dal compagno da dieci anni (i nomi sono di fantasia, ndr). Le compagne di classe di Paola, infatti, hanno tutte un ragazzo e lei non ancora e questo è diventato un problema. “Vive male questa situazione, dice che la fa sentire diversa dalle amiche e si vergogna”. Marta la capisce, perché era successo anche a lei durante l’adolescenza. “Sono stata proprio l’ultima nel gruppo a trovare un ragazzo, ma non ne parlavo con nessuno, quindi mi fa piacere che almeno con me Paola senta di poter condividere questa preoccupazione”. Secondo la mamma, la figlia sta attraversando una tempesta di emozioni. “Non è semplicemente il fatto di essere ancora single, ma anche il senso di isolamento, perché non crede di potersi confidare con le amiche: ha paura che la possano prendere in giro, sparlare di lei. Quindi recita la parte di quella che “sta bene così”, anche se non corrisponde al suo vero sentire”. Fortunatamente, la scuola non ha risentito per ora di questa situazione. “Anzi, direi quasi che per Paola sia uno stimolo a darsi da fare di più. Certo, frequentare il liceo linguistico, dove sono soprattutto ragazze complica un po’ le cose, perché limita il giro delle sue conoscenze”. Dal punto di vista dell’umore, invece, ci sono momenti altalenanti. “Paola non sa con chi prendersela e, certe volte, mi sembra di essere io la sua valvola di sfogo, visto che passa più tempo con me. Ultimamente, inoltre, ha diradato le visite a casa di suo padre, dove spesso andava durante i weekend”.