La nostra lettrice racconta la difficoltà di comunicare con il marito e trovare una comunione di vedute sulla libertà della figlia, ormai sedicenne

di Stefania Medetti

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Alice lavora come designer, ha due figlie e un marito che è sempre stato un papà molto presente nella vita delle ragazze. Ma ultimamente, questa mamma bolognese ha un dubbio: “Adesso che la maggiore, Valentina (i nomi di madre e figlia sono di fantasia, ndr), ha compiuto sedici anni, mi sembra che mio marito stia diventando iperprotettivo”. Una novità in una casa caratterizzata da molta apertura: “Ci siamo sempre considerati dei genitori moderni - racconta la mamma -, abbiamo cercato di bypassare i classici ruoli materni e paterni: la mamma che cucina, il papà che porta la macchina dal meccanico. Un po’ per conciliare le nostre attività professionali indipendenti, un po’ perché ci sembrava importante che le nostre figlie crescessero il più possibile libere dagli stereotipi di genere più comuni. Poi, tutto è cambiato”.

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