La nostra lettrice racconta la difficoltà di motivare entrambe le figlie, rispettando le differenze della loro personalità
di Stefania Medetti
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Fin da piccola, Greta, oggi 16enne, si è rivelata una bambina molto volitiva, accentratrice e determinata, Elena, la sorella minore, è sempre stata il classico “pezzo di pane”. “Fra le mie figlie ci sono meno di due anni di differenza, ma è come se in mezzo ci fosse un abisso”, racconta Rossella, la mamma che lavora nel settore legale (i nomi sono di fantasia, ndr). Da sempre inevitabile, il confronto fra le sorelle si è acceso con gli anni. “Greta vuole essere al centro dell’attenzione, vuole primeggiare in tutto, mentre Elena non sente altrettanto il bisogno di mettersi in luce. Questo suo modo di essere le assicura molte amicizie. Insomma, senza sforzo, ottiene quella popolarità che Greta insegue”. La scuola aggiunge una sfida aggiuntiva, perché Greta, oggi in quarta del liceo scientifico, punta a essere la prima della classe. “I professori sono molto contenti di lei, è una ragazza capace che si impegna tanto, i risultati si vedono. Non abbiamo mai dovuto ricordarle di studiare o fare i compiti, anzi, spesso si prepara prima delle lezioni quando iniziano un nuovo argomento”. Greta cerca la compagnia degli studenti che vanno meglio e, in più, è anche una ragazza molto appariscente, con i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri. “Il seguito non le manca di certo”. Iscritta al liceo umanistico, Elena si nota di meno, ma secondo la mamma sembra più “risolta”, più serena con se stessa. “Anche i compagni di classe riconoscono questa sue qualità, sembrano attratti dalla sua calma, dalla sua gentilezza, dal fatto che non lasci nessuno indietro”. A scuola Elena va bene, ma non come la sorella maggiore. “Non ha la stessa spinta, la stessa ambizione di Greta”.






