Si avvicinano le politiche e avanzano le richieste del Nord, con il governo pronto a concedere in vista delle urne. Le regioni settentrionali hanno chiesto una Zona economica speciale su modello di quella utilizzata per rilanciare l’economia del Sud, poi ampliata al centro Italia alla vigilia delle scorse regionali (adesso include 10 regioni). «Convocherò le regioni» ha detto il ministro Urso, annunciando l’arrivo di un decreto ad hoc: «Abbiamo intenzione di farlo prima della legge di bilancio», ha aggiunto. Sul tavolo ci sono sia le aree previste nell’Industrial accelerator act Ue in corso di approvazione sia altre misure. Tra le ipotesi, estendere le semplificazioni previste per le zone logistiche speciali a tutto il Centro-Nord.

«È una cosa diversa dalle Zes» ha aggiunto Urso. Ma è inevitabile poiché la Zes al Sud è finanziata con i fondi di coesione Ue. La Lega ha presentato alle Camere una proposta di legge sulla Zes per il Nord: un provvedimento da 3 miliardi in 3 anni. Gli aiuti sarebbero analoghi a quelli per il Mezzogiorno: incentivi fiscali per i nuovi investimenti fino al 60% di credito di imposta, bonus rafforzati per le assunzioni e sburocratizzazione. Fi ha chiesto che il governo porti in cdm l’estensione delle semplificazioni Zes a tutte le regioni.