Dopo i governatori anche Confindustria spinge perché la Zona economica speciale oggi riconosciuta al Mezzogiorno venga estesa anche al resto del paese. Il ministro delle Imprese apre al confronto con le Regioni, ma soldi non ce ne sono

Una Zona economica speciale (Zes) non soltanto al Sud, ma anche al Nord e in tutte le aree del Paese per aumentare la competitività industriale, soprattutto del settore manifatturiero, accelerare la decarbonizzazione e ridurre le dipendenze strategiche. Tutto questo con un ruolo centrale anche delle Regioni, affinché gli interventi siano declinati in maniera efficiente in ogni realtà territoriale. Regioni che hanno messo nero su bianco il loro contributo in un documento sull'Industrial Accelerator Act, ossia la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure per l'accelerazione della capacità industriale nella Ue.