Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dice «vedo». Il collega Adolfo Urso, che guida il dicastero delle Imprese e del Made in Italy, conferma l’anticipazione data ieri dal nostro giornale e convoca a tambur battente le Regioni per discutere della possibilità di istituire la cosiddetta «Zes del Nord» per accelerare gli investimenti industriali alleggerendo i carichi burocratici e fiscali e semplificando le procedure. Al pressing delle Regioni si associa Confindustria, mentre tra le fila della maggioranza Lega e Forza Italia si sono già dette d’accordo ed a loro volta premono sul governo. Quella di estendere la Zes a tutta Italia «è una richiesta, dobbiamo valutarla» ha commentato ieri Giorgetti a margine della relazione annuale della Consob. Urso è convinto che vada aperto al più presto un cantiere specifico per il Nord certo che anche Giorgetti vorrà essere della partita. «La Zes al Nord? La stiamo chiedendo da qualche decina d'anni. Il fatto che sia stata presa in considerazione è una cosa molto positiva. Aspettiamo con interesse la convocazione del ministro Urso» aveva commentato in mattinata il governatore lombardo Attilio Fontana che si è detto «molto contento» dell’annuncio dato da Urso. Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio «le Zone economiche speciali rappresentano un’opportunità significativa, come dimostra la loro efficacia nelle regioni del Sud Italia. La richiesta che portiamo avanti come governatori delle Regioni del Nord - ha poi aggiunto - nasce proprio dalla certezza che l’estensione possa rappresentare una leva strategica in grado di rilanciare le politiche di sviluppo territoriale di alcune aree del Paese che, e penso ad esempio al Piemonte, pur mantenendo una vivacità e un dinamismo economico importante, stanno pagando in termini di occupazione e di investimenti, la crisi strutturale dell’automotive e ha bisogno di interventi mirati per accompagnare la transizione del settore». In una lettera ai governatori Urso ieri ha proposto un incontro informale già questa settimana per poi arrivare a convocare la Conferenza delle Regioni prima della pausa di Ferragosto ed entrare quindi nel merito del documento con cui le Regioni del Nord propongono al governo di istituire aree o zone di accelerazione industriale nei loro territori, replicando in qualche modo l’esperienza positiva delle Zes, le Zone economiche speciali introdotte tra il 2018 ed il 2019 in tutte le regioni del Mezzogiorno e poi alla fine dell’anno passato estese anche ad Umbria e Marche dando vita alla grande «Zes unica».