«Il Sud deve continuare a crescere, perché l’intera Italia ha bisogno di viaggiare alla stessa velocità. Ma adesso serve una Zes unica per tutto il Paese: bisogna sbrogliare la matassa burocratica, con una Conferenza dei servizi che metta tutti gli enti attorno allo stesso tavolo e abbia il potere di far partire gli investimenti». Emanuele Orsini promuove il progetto dei governatori, anticipato da La Stampa: un documento rivolto al governo che punta a estendere al Nord il modello dei «piani speciali per l’industria» in modo da accelerare gli investimenti industriali. «È un progetto che non solo condivido, ma che sottoscrivo. È giusto che questo strumento di semplificazione sia applicabile a tutto il Paese, mantenendo un occhio di riguardo per il Mezzogiorno», dice il presidente di Confindustria. Perché coinvolgere tutto il territorio?«Serve una regia nazionale. Negli anni molte competenze sono state giustamente trasferite alle Regioni, ma su infrastrutture, logistica, energia e politica industriale occorre una visione d’insieme. Va sostenuto il singolo governatore o il singolo sindaco che si trova a governare questioni così complesse, soprattutto per il loro carico di regole e burocrazia. Prendiamo il Piemonte e la Valle d’Aosta: il collegamento con la Francia passa dal Monte Bianco, oggi chiuso. Se non ragioniamo sui grandi corridoi europei e su una pianificazione complessiva dei trasporti, perdiamo competitività».